La Birra di Fiemme è la birra di una delle vallate più suggestive e amene del Trentino Alto Adige dove la ricchezza di un acqua pura e la voglia di tradizione hanno riprodotto quell'antica alchimia che qui per secoli ha permesso di produrre una delle bevande più dissetanti, naturali e sane che all'uomo è dato di creare: una birra unica, dal gusto pieno e ricercato.

Luisa e Stefano


Dal 1999, in Val di Fiemme, è ricomparsa la birra artigianale, recuperando un'antica tradizione si è iniziato a produrre una birra unica, perché fatta con le materie prime migliori e un'metodo di lavorazione antico.

Da sempre affascinato dai misteri della trasformazione e fusione delle materie prime Stefano Gilmozzi ha trovato nella storia locale, ed in particolare nella presenza nelle limitrofe Predazzo (Tn) e Fontane Fredde (Bz) di birrifici artigianali, famosi ma dismessi, lo stimolo per iniziare questa appassionante avventura.

L'attività è stata avviata a Cavalese, nella pizzeria gestita da Stefano, ma il vero inizio del Birrificio di Fiemme è avvenuto quando, coraggiosamente, Stefano e Luisa con tre figli ancora piccoli e nessuna garanzia di riuscita si sono immersi totalmente nella produzione di questa bevanda. Presero in affitto, presso Daiano un'ala della vecchia colonia pavese, le difficoltà iniziali non mancarono, la scarsa clientela, i macchinari rudimentali e il freddo glaciale di ogni inverno. I figli Michele, Stefania e Francesca finito il loro percorso formativo si aggiunsero uno alla volta, contribuendo ognuno a rendere quello che è l'azienda famigliare, tutti insieme!


Una famiglia, un azienda, una passione!

Michele, Francesca e Stefania


Con l'entrata in azienda di Michele il figlio più grande, che iniziò a rubare il mestiere al padre, si cominciò a creare un prodotto ancor più di qualità, coltivando le materie prime quali Luppolo ed Orzo, diventando un Birrificio Agricolo; poi con Stefania beer sommelier e Francesca tecnico agrario l'azienda famigliare si è completata anche professionalmente.



Birra di Fiemme, una birra volutamente non pastorizzata che, priva di conservanti e stabilizzanti, è un boccale pieno di natura. Per una buona birra artigianale è fondamentale rispettare un "Must" (dovere categorico) della qualità, sin dagli ingredienti, dice Stefano: "Riscoprire le ricette della nostra tradizione, questo per me ha avuto una grande importanza come persona e come birraio e lo insegno anche ai miei figli, che il nostro mestiere sta nella ricerca, nella storia delle migliori materie prime, dei segreti dei nostri avi e del nostro territorio ed ovviamente la pergamena preziosa sulla quale riportare queste suggestioni è la nostra acqua pura di alta montagna".